Trattamento farmaci scaduti: il progetto SEiFER di Newster

11 April 2024

Un focus sull’impianto per la conversione di farmaci scaduti in fertilizzante agricolo

I rifiuti derivanti da trattamenti farmaceutici, sebbene indispensabili per il trattamento di malattie più o meno gravi, se non adeguatamente gestiti risultano essere altamente pericolosi per la salute e l’ambiente. In particolar modo, i rifiuti citotossici detengono l’indice di pericolo più elevato in quanto possono contenere anche una o più proprietà mutagena, teratogena o cancerogena. 

Qualsiasi scarico di rifiuti citotossici e farmaceutici nell'ambiente può avere, infatti, conseguenze ecologiche disastrose sotto forma di inquinamento persistente di terra, aria e acqua.

La Convenzione di Stoccolma e le attuali soluzioni per il trattamento dei farmaci scaduti

Il trattato ambientale internazionale stabilito con la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e POPs mira ad eliminare o limitare la produzione e l’uso di POPs, definite quali “sostanze chimiche persistenti nell'ambiente, bioaccumulabili nella catena alimentare e che provocano effetti nocivi sia per la salute umana e l'ambiente”. 

A livello pratico, nei paesi a basso reddito firmatari dell’accordo, ciò si è tradotto nella chiusura di tutti quegli inceneritori di rifiuti sanitari di piccola e media scala non in grado di soddisfare il limite massimo ammissibile di concentrazione di furani e diossine nelle emissioni. È stato necessario attuare tecnologie di smaltimento alternative come l’inertizzazione (miscelazione dei farmaci, compreso il loro confezionamento, con calcestruzzo liquido) ed incapsulamento (miscelazione in agglomerato cementizio) e la conseguente disposizione del rifiuto in grandi discariche molto spesso non regolamentate, in grado di creare ingenti danni a seguito della lisciviazione dei principi attivi nelle acque sotterranee o di falda.

Nei Paesi ad alto reddito, invece, l’adozione della convenzione si è tramutata in una spinta verso l’incenerimento mediante impianti di grandi dimensioni in grado di garantire il recupero energetico e le massime performance ambientali attraverso costosi sistemi di abbattimento delle emissioni gassose, tenendo però presente l’impatto ambientale derivante dal trasporto su gomma.

L’innovativo progetto SEiFER di Newster per il trattamento dei farmaci scaduti

È in questo contesto che nasce il progetto SEiFER, impianto per la conversione di farmaci scaduti in fertilizzante agricolo. Tra i suoi principali obiettivi, c’è la realizzazione di una tecnologia che consenta un utilizzo efficiente del processo di trattamento e di recupero del rifiuto farmaceutico e citotossico con la conseguente trasformazione del rifiuto trattato in nuovo prodotto o “rifiuto zero”, così che possa tornare a svolgere un ruolo utile nell’ottica della circular economy.

I benefici derivanti da SEiFER avranno un impatto sociale, ambientale ed economico. Rispetto alle tecnologie attualmente disponibili su scala internazionale, SEiFER contribuirà alla fondazione di un nuovo ramo tecnologico afferente alle migliori tecniche impiantistiche (BATs), volto ad una radicale conversione e riduzione degli impatti che la gestione ed il trattamento dei rifiuti farmaceutici e citotossici hanno sulla salute umana e sull'ambiente.

Trattamento farmaci scaduti: il progetto SEiFER di Newster

Il funzionamento dell’impianto per il trattamento dei farmaci scaduti

Il progetto SEiFER si basa principalmente su un processo di carbonizzazione idrotermale (HTC - Hydro Thermal Carbonisation), che è un metodo termochimico impiegato comunemente per convertire biomasse a temperature e pressioni relativamente basse in presenza di acqua liquida.

Durante questa reazione, che può durare oltre 8 ore, la biomassa viene decomposta generando un solido carbonioso chiamato hydrochar (HC). Questo processo simula le condizioni naturali che hanno portato alla formazione di torba o lignite da materia vegetale. Nel caso specifico dei farmaci, il processo HTC viene applicato per ottenere un hydrochar agricolo utilizzabile come ammendante organico per migliorare la fertilità del suolo e la sua capacità di trattenere l'acqua.

Il trattamento inizia con l'estrazione del farmaco dalla sua confezione, se il farmaco è solido, viene aggiunta acqua come diluente e ossidante nella cella di reazione. 

Una volta completato il processo di carbonizzazione idrotermale, si procede con la depressurizzazione della cella di reazione e la successiva rimozione del prodotto trattato. Il composto ottenuto è quindi un “rifiuto 0”, cioè utilizzabile nell'ottica della "circular economy".

L'impianto prevede anche un'unità per il trattamento dell'aria nel caso in cui vengano generati gas nocivi durante la depressurizzazione. Inoltre, è previsto un sistema di ricircolo dell'acqua per trattare nuovamente l'acqua derivante dal primo trattamento del farmaco nel caso in cui siano presenti sostanze non reagite, come furani o tioli.

Conclusioni

In conclusione, il progetto SEiFER di Newster rappresenta un'innovativa soluzione per il trattamento dei farmaci scaduti, in quanto promuove la circular economy e riduce l'impatto ambientale. Contattaci ora per maggiori informazioni sul progetto. Prendi parte al cambiamento!

Newster System S.r.l.
Via Pascoli, 26/28
47853 Cerasolo di Coriano (RN)
Tel. +39 0541 759160
Fax +39 0541 759163
VAT NUMBER IT09269221009

Logo Footer

Newster System S.r.l. - Via Pascoli, 26/28 - 47853 Cerasolo di Coriano (RN) - Tel. +39 0541 759160 - Fax +39 0541 759163 - VAT NUMBER IT09269221009

Nur Digital Marketing Digital Marketing